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    Archivio Febbraio 2008

    Dionaea Muscipula o Venus acchiappamosche

    di Amelia (09/02/2008 - 21:10)

     

    Un po' inquietante vero?  eppure è solo una pianticella di pochi centimetri...

    Dove vive in natura? 

    Negli Stati Uniti, e piu' precisamente nelle zone umide e paludose della Carolina, qui  trova il suo habitat in terreni acidi acquitrinosi ricchissimi d'acqua.


    Come si coltiva?

     Sole : in posizione Sud al caldo e luminosità

     Acqua :

    demineralizzata (Quella che si usa per ilferro da stiro);

    da osmosi inversa;

    a residuo fisso tipo inferiore a 50 mg/l. (Basta guardar l'etichetta e controllare il residuo fisso a 180° ), valori maggiori sono veleno per le carnivore;

    acqua piovana, meglio se raccolta in aperta campagna , in citta' e' un rischio, potrebbe essere inquinata, fidatevi solo se siete certi della composizione o se c'è stata molta pioggia in modo da avere acqua dopo alcuni giorni pulita, ma attenti, le polveri sottili e gli ossidi... .

     Terreno:

    torba acida di sfagno con pH basso, tra 3.5 e 4.5, e assolutamente priva di qualsiasi tipo di addizionante, fertilizzante o altro;

    Perlite.

     Inverno: lasciatela al freddo solo mantendendo umida la torba, evitando il congelamento     (via i sottovasi con l'acqua), NON  portatela al caldo;

    Rinvasi
    Febbraio è il mese ideale poco prima della ripresa vegetativa. Attenzione a non rompere radici. Togliete solo le foglie marce, nere.

    Il composto ideale è 60% perlite e 40% torba se volete stare tranquilli fate 50%-50%

    Nutrimento
    NIENTE CONCIMI...lasciate fare alla natura grazie agli insetti.

    Specie

    La dionea è l'unica rappresentate della sua specie.

    Ci sono cultivar creati attraverso selezioni, in cui sono esaltate alcune caratteristiche (colore, forma, dimensioni, ecc..) è possibile visonarli utlizzando il link seguente:
    http://www.humboldt.edu/~rrz7001/Dionaea.html

     

    Le mie sono solo banalissime Dionee.. ma le trovo bellissime ed affascinanti.

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    Venere cacciatrice o Venus acchiappamosche

    di Amelia (09/02/2008 - 21:06)

     

    Non c'è scampo....


     caccia con destrezza....

     

    vedere le sue ganasce chiudersi velocissime è davvero impressionante...

    Ho visto la mosca poggiarsi sulle trappole e ... zac!

    Non c'era più.

    In un attimo era chiusa saldamente nell'abbraccio della mia Dionea  e, per la prima volta, una mosca mi faceva pena.

    Nonostante questo l'ho fotografata...


    Stringe saldamente

    e per la povera mosca non c'è più nulla da fare.

    Anche se questa sua trappola attiva vi  fa venire l'idea di portarla in casa per eliminare le mosche... NON  fatelo, eliminereste lei.

    La dionea è una pianta da esterno, non dovete tenerla in casa.  Sole... freddo... non importa lasciatela all'aperto, se proprio gela riparatela un poco...

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    La riproduzione della Dionaea

    di Amelia (09/02/2008 - 21:04)


    Particolare del fiore

    Come separare la talea?

    Occorre prepararla da  una pianta sana in piena forza vegetativa, mai da foglia malata o da pianta debole. (Ho letto che a volte funziona comunque.. ma le regole del giardinaggio non parlano mai di piante malaticce o di rami caduti.. quindi regolatevi voi..)

    Si prenda una foglia con trappola sana e nuova, con delicatezza si faccia  scivolare una lamella di plastica morbida lungo la foglia e premete sino in  fondo in modo da dividere la foglia dal resto della pianta.

     La foglia dovrà avere una parte di rizoma, Il rizoma si riconosce perchè è la  parte più bianca alla base.

    Durante l’operazione deve essere mantenuto umido sia la pianta che la foglia.

    Ho trovato un'immagine sul sito dedicato alle carnivore.. andate a vedere, se mai voleste dedicarvi a questa impresa. Per ora non ci provo!

    In futuro... non si sa.

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    La riproduzione della Dionaea

    di Amelia (09/02/2008 - 21:02)



    Riproduzione
    Da seme
    Per ottenere i semi occorre impollina
    re il fiore.

    L'impollinazione avviene così: si fa cadere lil polline al centro del fiore, dal fiore nascerà il seme che assomiglia a gocce di piccole dimensioni, nere e lucidissime.

    Il seme deve subire la stratificazione che facendo "spaccare" il seme  permette alla pianticella di uscire.

    La stratificazione in frigor si ottine avvolgento i semi in una garza umida ed inserendo il tutto in una provetta aperta
    poichè così rimangono in ambiente freddo/umido condizione necessaria per la stratificazione (20-30 guorni circa).
    I sacchetti in frigorifero si usano per la conservazione, poichè così rimangono in ambiente freddo/secco condizione necessaria per la conserva. (anche per anni)


    La semina avviene a febbraio in un substrato di questo tipo: 40% - 60% oppure 50% - 50% tra perlite e torba; i vasetti vanno coperti  con pellicola alimentare.
    La riproduzione da seme è però lunga: Passano alcuni anno prima che la pianta possa rifare il fiore ed essere considerata adulta.

    Da talea

    La riproduzione da talea consiste nel separare una foglia dalla pianta madre e interrarla in sub uguale a quello del seme con (possibilmente) dello sfagno vivo, tanta luce ma non sole diretto. In poche settimane la foglia inizierà a far crescere delle dal rizoma nuove foglie molto piccole ma pian piano cresceranno.

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    Dionaea una piccolissima pianticella

    di Amelia (09/02/2008 - 21:01)

     



    Appena arrivata due sole trappoline...

    ebbene ecco qui,  la sua trappolina è perfettamente efficiente nonostante le dimensioni...


     

     

     

     

     

    La digestione è finita.. resta solo l'esoscheletro...

    e lei è cresciuta.. cresciutissima... eccola qui...

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    La Dionaea muscipula, un cultivar: Big mouth

    di Amelia (09/02/2008 - 20:55)

    Un cultivar ...

    di Amelia (10/06/2007 - 12:06) |



    Cultivar..big mouth

     

     

     

    Sono andata a cercare torba acida di sfagno e perlite fino a Brescia, a Bergamo, dove abito, non se ne trovano, del resto è raro persino trovare le piante carnivore, e nella serra vivaio ho trovato questa meravigliosa dionea, assieme ad altre, che però non erano in vendita, mi sono prenotata per le prossime separazioni.

    Non ho saputo resistere e l'ho comprata e subito divisa. Nell'operazione, un po' fuori tempo (faceva pure caldissimo) ha un po' sofferto, ma penso si riprenderà.

    Adesso ho due dionee.. una in effetti microscopica, ma visto anche il risultato dell'altra pianticella che aveva solo due foglioline... ho buone speranze...

    Appena comprata, divisa e rinvasata, è un po' sofferente, ma si riprenderà!

     


    La mia prima dionea aveva fatto un fiore e sullo stelo era spuntata un'altra pianticella.. l'ho messa in sfagno ed eccola qui!!! nata una nuova pianticella che già tenta di arrossarsi.

    Non mi stancherò mai di ammirare la natura e la sua forza... Purtroppo non so fare video, e mi dispiace perchè sarebbe bello realizzare filmati che mostrano queste meraviglie. Essendo io incapace ho cercato altrove e....ho trovato questi e sono davvero belli... provate a vederli e mi darete ragione. Naturalmente sono sempre pianticelle carnivore mostrano la loro vita e loro tecniche..

     

    http://www.youtube.com/v/awKwxwTYIXo"

    ed eccone un altro...

    http://www.youtube.com/v/pImjJpGGU2Q"

    Spero vi siano piacuti... fatemi sapere...

    ed eccone  altri.. anche in alcuni di questi  la musica è davvero bella!

    Non sono macabra.. è la funzione di queste pianticelle... del resto noi usiamo insetticidi o schiacciamo con acchiappamosche, scarpe o altro... e allora perchè scandalizzarsi di ciò che la natura fa egregiamente?

    http://it.youtube.com/watch?v=MmhWXym19LQ

    http://it.youtube.com/watch?v=V2x5oG88lzY

    http://it.youtube.com/watch?v=xnEAQMdplEU

    http://it.youtube.com/watch?v=nWKQ6L_TKew 

    http://it.youtube.com/watch?v=nWKQ6L_TKew

    http://it.youtube.com/watch?v=uUf-gpZ7PNM

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    Sarracenia purpurea

    di Amelia (09/02/2008 - 20:48)

     

    Sarracenia Purpurea

    Sarracenia Purpurea

    Questo è il suo nome, è originaria del nord America ed è una pianta molto forte. L'inverno non le fa paura quindi non occorre portarla in casa d'inverno, solo non lasciamo acqua nel sottovaso! (ma non lasciatela neppure seccare!!!!)

    Come per tutte le piante carnivore occorre acqua distilalta o da osmosi inversa, mai quella del rubinetto, niente concimi e se il sole è torrido e le temperature diventano veramente impossibili.. ombreggiamola un po'.

    Non chiede molto dopo tutto...

     

    Sempre lei... ma dopo l'esposizione al sole...

    Ho leggiucchiato e scoperto che questa specie di carnivora non deve stare in casa, così l'ho portata in giardino, a sud...

    Deve esserle piaciuto molto perchè è diventatat tutta Rossa!!!

    Guardatela da vicino..

     Io la trovo bellissima!!! 

     

     

     




    Sarracenia purpurea (almeno spero...)

    Sarracenia pistaccina ... sempre sperando di non sbagliare.... non ricordo mai i nomi.

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    Gli inizi difficili di una passione

    di Amelia (09/02/2008 - 20:41)

     Piante carnivore sono la mia ultima passione, la mia ricerca quotidiana, il mio nuovo tentativo e sfida.

    Le trovo bellissime. Ne ho comprate quattro, due da esterno e due Nephentes, tropicali. Da tenere in casa... e qui nascono i problemi. Certo parlare di Piante carnivore fa un po' effetto, l'idea di carnivoro fa venire in mente morte e sofferenza, ma loro sono solo protagoniste attive di sopravvivenza in luoghi poverissimi. Si sono evolute e modificate, industriate per vivere col poco. Volete vederne una? o almeno un particolare? eccola!!!

    A poco a poco vi mostrerò le altre e vi indicherò link e vi mostrerò macro... io adoro le macro!!!

    Eccole qui appena arrivate ...
     
    Mi erano piaciute subito e le avevo portate a casa, non ne sapevo nulla ne ero solo affascinata.
    Le ho messe in un posto alla luce e con un sottovaso pieno d'acqua (del rubinetto, l'ignoranza fa fare sciocchezze, fortunatamente qui l'acqua è abbastanza leggera) e stavo a guardarle quasi dovessere crescere di botto!!
    Poi sono passata a fotografarle per notarne i miglioramenti (almeno li speravo).
    Della sarracenia vi ho già parlato, oggi vi presento lei, l'erbetta... come era e com'è.
    Eccola qui appena comprata.
    Curiosa come sono ho cominciato a fotografare i particolari di queta erbetta ed ecco come era vista con la macro.
    Non vi era alcun segno di gocce collose.. ma era ugualmente molto bella.
    Poi ho cominciato a informarmi sulle piante "carnivore" così ho scoperto che ben due delle tre acquistate andavano all'esterno. Le ho spostate (come per la sarracenia) e... sigh! è grandinato.. Questa poveretta si è spappolata sotto un palmo di grandine.. poi.. eccola rispontare meno folta, ma decisamente bella ed efficentissima..  Anche lei è in pieno sole a sud-est con un sottovaso sempre pieno di acqua distillata al resto ci pensa da sola...
     

     

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